
Anzen
non indica soltanto la sicurezza come condizione oggettiva, ma un modo di percepire il mondo: è la sensazione di essere protetti, di potersi muovere senza timore, di avere intorno un ambiente che non minaccia e dentro di sé uno stato mentale stabile.
Questa parola porta con sé un’idea di calma affidabile, quasi una quiete strutturale, come se tutto fosse disposto in modo da non creare scosse o imprevisti.




È una sicurezza che non è mai rigida, ma armoniosa: non nasce dal controllo assoluto, bensì da un equilibrio tra attenzione, cura e fiducia.
Quando si parla di anzen, si parla di un luogo fisico o mentale in cui ci si può lasciare andare senza perdere vigilanza, un punto in cui la serenità non è un lusso ma una condizione naturale, costruita con rispetto, responsabilità e presenza.
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